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LE MAPPE DI CAMPAGNA
Da Eufrosino della Volpaia alla carta dell'Agro.
di Luigi
Cherubini
Si chiama "Paese di Roma" la prima carta della
Campagna Romana, elaborata dal cartografo fiorentino Eufrosino della Volpaia.
Datata 1547, divisa in "Trasteverina" (a destra del Tevere),
"Isola" (tra Tevere e Aniene) e "Latio" (a sinistra
dell'Aniene) per oltre un secolo e mezzo sarà la carta più
completa tra quelle disponibili
soprattutto per i cacciatori, come
spiega Eufrosino stesso, descrivendo la sua carta: "delle Strade,
Castella, Boschi, Colline, Valli, Casali, Fontane, Fiumi, Laghi et Pantani
a beneficio con macho delli Cacciatorj che delli altri
"
Il Catasto Alessandrino o Chigi del 1660 ha invece scopo annonario: diviso
in 10 strade che partono dalle principali porte di città e percorrono
l'Agro fino ai confini di Stato descrive tutto ciò che s'incontra
"fuori porta": osterie, ponti, torri, monumenti e soprattutto,
le tenute, l'estensione dei terreni e i rispettivi proprietari.
Alessandro VII avrebbe voluto distendere il suo catasto, che era organizzato
per vie, in un'unica grande carta. Morto il Papa questo disegno fu realizzato
a proprie spese dal cartografo marchigiano Gio.Battista Cingolani nel
1692. La "Carta Cingolana" resterà fondamentale fino
a metà Ottocento.
"Comarca di Roma" è il nome di una interessante carta
della Provincia di Roma realizzata nel 1844 da Attilio Zuccagni Orlandini:
divide le strade in provinciali, comunali e "postali", quelle
percorse dalle diligenze a cavalli, con relative stazioni di posta: Monteroni
sull'Aurelia, La Storta, Baccano e Ronciglione sulla Cassia, Malborghetto
sulla Flaminia, Albano e Velletri sull'Appia
Nella sua splendida "Carta dello Stato Pontificio" del 1851,
l'istituto militare austriaco elabora l'orografia, l'idrografia e la toponomastica
per la prima volta su precise basi astronomiche e trigonometriche: sono
segnati benissimo i boschi e c'è un abbozzo della nascente rete
ferroviaria. Del resto lo stato maggiore francese, dopo l'occupazione
di Roma del '49, aveva collaborato con il Padre Angelo Secchi alla realizzazione
della rete geodetica italiana.
Dopo l'annessione di Roma all'Italia, l'Istituto geografico militare di
Firenze suddivide il territorio in tavolette scala 1:25.000, riportando
i ruderi e perfino i fontanili.
Dal canto suo il Touring sotto la direzione di Bertarelli pensava di fare
le 9 zone turistiche d'Italia, tra cui la Campagna Romana, a grande scala
1:50.000. Ma poi optarono per la scala media, 1:200.000.
Si arriva così alla Carta storico monumentale dell'Agro Romano,
elaborata dal Comune di Roma nel 1970: sono 38 fogli, scala 1:10.000,
elaborati su base aereofotogrammetrica; i punti d'interesse sono indicati
con un circoletto rosso.
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