Il Comune di Roma presenta diverse tipologie di suddivisione
territoriale, fra le quali una amministrativa ed una storica. La suddivisione
storica è rappresentata dalle Suddivisioni Toponomastiche.
Le SUDDIVISIONI TOPONOMASTICHE
Il territorio del Comune di Roma è assai vasto,
più di quanto voi possiate credere: si estende fino al lago di
Bracciano, a 35 km a Nord del Campidoglio, oltrepassa la cosiddetta
bretella autostradale Milano-Napoli (Autostrada A1), a 29
km a Est del Campidoglio, arriva fino al confine con Torvaianica-Pomezia,
a 11 km a sud dei lidi di Ostia, confina con laeroporto di Fiumicino,
a 14 km a Ovest del Campidoglio. Dal mese di aprile 1992 Roma si divide
toponomasticamente in:
22 RIONI, 35 QUARTIERI, 6 SUBURBII,
53 ZONE.
Il loro insieme è definito comprensori,
cioè parti di territorio rilevanti urbanisticamente e per popolazione.
Roma si compone pertanto di 116 comprensori. Vediamoli:
22 RIONI corrispondono
al Centro Storico, infatti sono ubicati entro la cinta delle Mura Aureliane
e costituiscono la parte più antica della città. Fanno
eccezione i rioni S. Saba e Prati, più recenti, che si trovano
al di fuori delle Mura istesse. Il rione Testaccio è altrimenti
detto Aventino.
35 QUARTIERI,
territorio urbanizzato intorno alle Mura Aureliane, si dividono in 32
urbani e 3 marini (o marittimi). I primi 15 sono stati istituiti nel
1911, e gli altri 20 nel 1931 (il 31° nel 1947). I
tre quartieri marini si affacciano sul mar Tirreno: i lidi di Ostia
Ponente, di Ostia Levante e di Castelfusano. Nel corso degli anni tre
quartieri hanno cambiato nome: il quartiere Della Vittoria fino al 23
maggio 1935 si chiamava Milvio; il quartiere Montesacro fino al 19 luglio
1951 si chiamava Città Giardino-Aniene; il quartiere Trieste
fino al 13 settembre 1946 si chiamava Savoia. Il quartiere Giuliano
Dalmata è altrimenti detto Laurentino, il quartiere Europa è
altrimenti detto E.U.R. (Esposizione Universale Romana 42).
6 SUBURBII.
Sono territorio urbanizzato di sutura tra la città e
lAgro Romano. La parola suburbio infatti
definisce concettualmente il territorio che unisce i quartieri alle
più lontane zone periferiche. I suburbii hanno gli stessi nomi
dei loro rispettivi quartieri, di cui rappresentano la continuazione
verso la periferia. Es. il suburbio Tor di Quinto è posto
fra lomonimo quartiere e una zona (Tomba di Nerone). I
suburbii II, III, IV, V e VI non esistono più; esistevano fino
al 1961, prima che il loro territorio fosse assorbito da alcuni quartieri
(vedere tabella di pag. 13). Il suburbio Portuense è altrimenti
detto Magliana.
53 ZONE (toponomastiche),
costituenti lAgro Romano, equivalgono alla periferia del territorio
comunale. Le più lontane confinano con 26 comuni della provincia
di Roma: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Boville, Bracciano,
Campagnano di Roma, Castelgandolfo, Ciampino, Colonna, Fiumicino, Formello,
Frascati, Gallicano nel Lazio, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Marino,
Mentana, Montecompatri, Monteporzio Catone, Monterotondo, Poli, Pomezia,
Riano, Sacrofano, S. Gregorio da Sassola, Tivoli. Le zone rappresentano
la classificazione topografica dello sterminato agro romano composto
da ettari ed ettari di campagna, colline, pianure, acquitrini, fiumi,
canali, torrenti, fossati, casali e fattorie agricole. Oggi lurbanizzazione
più o meno estesa ha fatto sì che più della metà
delle zone, specialmente quelle che si trovano dentro il Grande Raccordo
Anulare, abbiano un aspetto decisamente abitato ma ce ne
sono altre veramente sperdute nei posti più impensati e lontani.
La prima zona ad essere ufficialmente registrata fu Acilia nel 1924.
Fino allaprile del 1992 le zone
erano 59; poi Fiumicino, che era una zona di Roma, è diventato
Comune. Roma ha così perso 6 zone che ora non fanno più
parte del suo territorio comunale ma, ovviamente, di quello di Fiumicino.
<<<<pagina
precedente______________________ seguente>>>>