Una volta, e fino al 1985, i "Tuttocittà" che la SIP
consegnava alle italiche famiglie insieme alle Pagine Gialle riportavano
fedelmente la divisione toponomastica di Roma sia nelle tavole che nell'elenco
delle strade: nella tavola 10, per esempio, era possibile vedere il
quartiere Nomentano evidenziato in arancione rispetto ai quartieri
adiacenti, di modo che erano visibili i suoi confini. Inoltre dall'elenco
delle vie era possibile sapere che via Cadibona, per esempio,
si trova nella zona Casal Boccone.
Poi, a partire dal 1986 i Tuttocittà sono cambiati
e hanno riportato una pura e semplice divisione di Roma in anonime tavole,
a cui è seguita nell'elenco delle strade il semplice rinvio alla
tavola corrispondente. Questo nuovo criterio ha portato sostanzialmente
alla nascita di convenzioni tanto sbagliate quanto radicate e difficili
da eliminare tra chi è convinto, magari da sempre, di abitare
in determinati quartieri che in realtà non esistono: è
frequentissimo sentir dire "Abito nel quartiere S. Lorenzo,
Monteverde, Balduina, Tiburtino III, Quadraro, Colli Anieni, Casilino,
Africano, Trullo, Garbatella", oppure "Abito nella zona di
Talenti, di Fidene", ecc.
Ma attenzione: il fatto che esista via di Casal Bertone
non significa che esiste necessariamente il quartiere "Casal Bertone";
il fatto che esista via della Balduina non significa che esiste il quartiere
"Balduina", e così via: l'esempio è ripetibile
all'infinito.
In realtà la divisione toponomastica di Roma
è molto rigorosa ed accurata e non può lasciare spazio
ad approssimazioni di questo tipo!
segue>>>>>>>>>>>>