Sport
e pubertà
Questa fanciulla, succintamente vestita in reggiseno
(fascia pectoralis) e perizoma (subligar), sta gareggiando. Secondo
alcuni la tenuta della ragazza del celebre mosaico siciliano è
molto simile a quella indossata da Teodora, l’attrice che divenne
poi moglie di Giustiniano.(29)
Nelle loro ville di campagna i ricchi proprietari destinano
al gioco della palla un particolare locale chiuso (sphaeristerium),
(30) ma la ragazza, che rilancia una palla multicolore, ripiena d’aria,
di piume o di sabbia, (31) si trova in un ambiente termale, come attesta
la piscina di cui si intravede l’orlo e la presenza nel mosaico
di atlete che praticano altri sport.
Sorano, un ginecologo greco che esercita la professione
a Roma in età traianea, si accorge che le ragazze romane sono
precocemente puberi. Vuole ritardare l’età dello sviluppo
e raccomanda loro il gioco della palla, la danza e il canto nei cori.
(32) Ma se in Grecia le ragazze vanno spose solo dopo la pubertà,
le fanciulle romane vengono maritate anche impuberi, in forza di norme
giuridiche che fissano a dodici anni l’età minima per le
nozze, sulla base di una presunzione legale di pubertà. Plutarco
spiega che i Romani le sposano a quell’età e ancora più
giovani per avere intatte e pure le primizie del corpo e del carattere.
(33)
Sorano fa notare che le giovanissime spose romane sono
deflorate prima che compaia il primo ciclo mestruale con grave pericolo
per la loro vita e con il rischio di aborto. La diversa usanza romana
rispetto a quella del suo luogo di origine impone al medico di rivedere
i suoi suggerimenti. Per le fanciulle romane occorrerà anticipare
la pubertà. Consiglia dunque alle ragazze un esercizio fisico
più moderato ed un regime alimentare leggero. (34)
N O T E
Sport e pubertà
(29) procopio, Storia segreta, IX, 298/42; giuseppe
di giovanni, Piazza Armerina, Prilla, Palermo, 1997 p.36. A Sparta le
ragazze eseguono gli esercizi ginnici completamente nude (Plutarco,
Licurgo, 15 e 16). Platone invita le donne a fare ginnastica a tutte
le età e in particolare a praticare la corsa nude fino a tredici
anni. Solo dopo tale età e fino al momento del matrimonio potranno
farlo convenientemente vestite (Repubblica, V, 452 a; Leggi, VIII, 833
cd).
(30) Plinio, Epistole, II, 17, 12 e V, 6, 27; Svetonio,
Vespasiano, 20, Plutarco, Alessandro, 73; Marziale, VII, 67 e 72,9;
Petronio, 27.
(31) Dal nome di :follis, con l’aria, paganica
con le piume e harpasta con la sabbia (Marziale, 4, 19; 14, 45; 14,
47 e 48). Galeno indica i vantaggi del gioco della palla anche in età
matura (Oribasio, I, 528) e Plinio afferma che con il giocare a palla
si combatte la vecchiaia (Epistole, III, 1, 8).
(32) A. Rousselle, La politica dei corpi, in G. Duby
M.Pierrot, Storia delle donne, L’Antichità, Laterza, Bari,
1990 p. 325. Per preservare da una pubertà troppo precoce il
medico greco Rufo raccomandava alle ragazze di praticare la lotta a
terra (Oribasio, t. III p.35). Studi recenti hanno confermato che la
pratica sportiva regolare ritarda la pubertà di circa tre anni
(A. Rousselle, op.cit. p.325) .Sembra che, durante i periodi di preparazione
più intensa ai concorsi di canto, il ciclo mestruale subisse
interruzioni (Sorano, Ginecologia, I, 22-23, a cura di P. Burguière
e D. Gourevitch, Les Belles Lettres, Paris, 1988).
(33) Gaio, Istituzioni, 1, 22; Sorano, Ginecologia,
I, 25; Plutarco, Vita di Numa, 26, 1, 3 a cura di C. Carena, Einaudi,
Torino,1965, pag.125; Danielle Gourevitch, Le mal d’être
femme, Les Belles Lettres, Parigi, 1984, p.109. Sulle nozze di donne
impuberi cfr. K. Hopkins, The age of Roman girls at mariage in Population
Studies, 18, 1965, p.309-327 e M. Durry, Le mariage des filles impubères
a Rome in Les comptes rendus de l’Académie des Inscriptions,
1955, p.84
(34) Y. Thomas, La divisione dei sessi nel diritto
romano, in G. Duby M.Perrot, Storia delle donne, L’Antichità,
Laterza, Bari, 1990, p.172, nota 106; Sorano, Ginecologia, I, 25, a
cura di P. Burguière e D. Gourevitch, cit., p.29.
Domenico
Augenti