Fidanzamento, un affare tra uomini
La ragazza romana della figura è forse una giovane principessa imperiale. Esibisce una pettinatura di età antonina, articolata in larghe e morbide ciocche che coprono la fronte in una spessa frangia e scendono a virgola sulle guance, mentre due più lunghe delle altre arrivano a coprire le orecchie solo in parte. Il resto della capigliatura è raccolto in una crocchia intrecciata dietro il capo.4
E’ una pettinatura semplice, di quelle che i Padri della Chiesa in epoca tarda raccomanderanno alle donne cristiane.5
Nelle strade le bambine di appena dieci anni giocano e litigano con i loro coetanei maschi, ma cominciano a guardare con attenzione quelli più grandi e già desiderano di piacere.
Quando arrivano a dodici anni, età legalmente ammissibile per valide nozze,6 le ragazzine romane, anche impuberi, cominciano a temere di rimanere zitelle. Da parte loro i ragazzi non possono sposare prima dei quattordici anni, ma preferiscono farlo almeno a diciassette, dopo avere indossato la toga virile, se non ancora più tardi.
Domenico
Augenti