Dieta
e bellezza
Il ritratto di questa sconosciuta fanciulla romana
mostra l'ideale di bellezza femminile dell'epoca. E' una ragazza dai
lineamenti puri ed aristocratici, con il piccolo mento tenuto alto su
un collo flessuoso in segno di dignità e sicurezza, ma senza
traccia di superbia. L'ovale del volto è perfetto, il naso dritto
e gli occhi grandi e ben tagliati con la linea delle palpebre pronunciata.
La piccola bocca è morbida e due leggerissime
pieghe ai suoi angoli sembrano abbozzare un sorriso. L'acconciatura,
molto semplice e non voluminosa, è di moda in età repubblicana.
I capelli sono tirati all'indietro e trattenuti strettamente aderenti
alle tempie aderenti forse da un nastro o una corona. I fori trovati
ai lobi delle graziose orecchie mostrano come anticamente il ritratto
fosse adorno di pendenti.
Per essere belle le ragazze romane devono essere magre
e le madri le costringono a fare diete feroci. Gli uomini si lamentano:“
Le nostre ragazze sono costrette dalle loro madri ad avere spalle cascanti
e seno schiacciato, perché sembrino magre. Se le vedono un po’
troppo in carne dicono che assomigliano ai lottatori da fiera e le riducono
il cibo. In questo modo, anche se posseggono grazie naturali, le fanno
diventare dei fuscelli, ma è proprio così che piacciono.”
(35)
N O T E
Dieta e bellezza
(35) Terenzio, L’Eunuco, 313-317.
Domenico
Augenti