conoscere

cercare
creare
comunicare
Storia >> La donna dell'Antica Roma >> La chioma richiama
   

“…la donna tenga in ordine i capelli. sono le mani a promuovere ed a cambiare acconciatura. non c’è un solo modo di pettinarli. scelga quello che si adatta meglio al viso e consulti lo specchio…”
(Ovidio, Metamorfosi, III, 133-136)

 
 

Donna allo specchio
Napoli – Museo Archeologico Nazionale


 

La chioma richiama

La ragazza dell’immagine, ritratta a Stabia nel primo secolo, ha l’eterno e maestoso gesto della donna che si acconcia la chioma allo specchio. Nubile o maritata che sia, è sicuramente consapevole del richiamo su di lei che esercita una capigliatura ben pettinata.
Le fanciulle romane raccolgono i capelli in massa senza scriminatura centrale in un semplice nodo e li legano dietro la testa con un nastro (vitta),(1) dal quale li fanno ricadere spioventi sul collo a coda di cavallo.
Sognano le nozze per poter cambiare una pettinatura troppo semplice, da ragazzina, in un’elegante acconciatura da matrona. Il cambiamento della pettinatura rientra infatti tra le rituali cerimonie che segnano per la donna la fine dell’età verginale.(2)
Al matrimonio la ragazza pensa come a qualcosa che in ogni caso cambierà del tutto la sua vita. E’ soprattutto il fatto che dopo la chiameranno materfamilias ad attrarla fortemente.
Con una durata media della vita che nel mondo romano non eccede i trenta anni, (3) molti uomini in cerca di affetti e troppo presto privati della madre, sono pronti a trattare il formale acquisto della ragazza e a sposarla nelle rozze e primitive forme dell’arcaico matrimonio romano.

Domenico Augenti

 

La donna dell'Antica Roma
Il nome è tabù <<< altri capitoli >> Fidanzamento, un affare tra uomini

 

http://www.portalidiroma.it/modules/xdirectory/Pagine
Gialle
AzRoma

Copyright © AZROMA 1999 - 2009.
Tutti i diritti riservati - All rights reserved

conoscere

cercare
creare
comunicare

 Google Sitemap Generator